Ricostruzione unghie gel

Come fare la ricostruzione unghie in gel

La ricostruzione unghie in gel è un trattamento estetico molto gradevole alla vista: da non confondere con la classica applicazione del gel sull’unghia naturale, la ricostruzione identifica l’applicazione di unghie finte – chiamate tip ovvero protesi in plastica che servono per l’allungamento delle unghie naturali – ed è un tipo di trattamento un po’ più lungo rispetto alla sola applicazione del gel.

Ma come si fa la ricostruzione unghie in gel? È una tecnica difficile? La possono fare anche persone meno esperte e qualificate rispetto alle onicotecniche? È pericoloso? Fa male?

Ricostruzione unghie gelPer rispondere a queste domande, bisogna prima di tutto sottolineare che il trattamento di ricostruzione in gel è solo un’aggiunta rispetto alla sola applicazione del gel: applicare le unghie finte richiede, ovviamente, attenzione ed una certa manualità, ma non è un trattamento pericoloso e non è nemmeno rischioso. Non ci si fa male, ed è difficile che ci si possa ferire: è quindi una tecnica di bellezza del tutto sicura, fermo festando che però i prodotti utilizzati devono essere di ottima qualità e che gli strumenti devono essere disinfettati e sicuri.

Prima di procedere con la spiegazione in merito alla ricostruzione unghie in gel, dobbiamo sottolineare che quando è nato il metodo di ricostruzione delle unghie si utilizzava l’acrilico, ancora oggi in uso presso alcune onicotecniche dure a cambiare. I vantaggi dell’uso del gel hanno però convinto la maggior parte delle esperte a scegliere questo prodotto rispetto all’acrilico, sia perché molto più flessibile, sia perché decisamente più sicuro ed alla portata di tutti.

Il gel, infatti, oltre ad avere una qualità molto più elevata rispetto ad altri tipi di materiali e prodotti come l’acrilico, è anche molto più semplice e veloce sia da applicare, sia da far polimerizzare. Inoltre, è un materiale molto flessibile, che ben si adatta a diversi usi e che consente anche la ricostruzione a casa, per le meno esperte e qualificate.

Ricapitolando, quindi, l’acrilico è il primo materiale che è stato preso in considerazione per la ricostruzione unghie e che però, data la sua scarsa flessibilità e malleabilità, oggi è stato soppiantato dal gel, un materiale più moderno ed anche più facilmente utilizzabile anche dalle meno esperte.

PRIMA FASE

Cosa serve per la ricostruzione? Per facilitare la comprensione delle informazioni, suddividiamo l’occorrente in base alle varie fasi, ovvero la fase di preparazione dell’unghia, la fase di ricostruzione vera e propria con l’applicazione delle tip (o cartine) e del gel, e la fase finale.

Fase di preparazione dell’unghia

Quando si parla di preparazione dell’unghia, si intende la limatura e la pulizia dell’unghia naturale, che deve essere adeguatamente lucidata e opacizzata per consentire il corretto attaccamento dell’unghia artificiale e l’adesione del gel.

Preparazione unghieQuesta fase, anche se è la più noiosa, è anche la più importante perché senza di essa non sarebbe possibile ottenere un effetto davvero gradevole alla vista e resistente: secondo le onicotecniche esperte, il trattamento di preparazione dell’unghia è fondamentale non solo perché l’unghia va correttamente e adeguatamente pulita, disinfettata e preparata, ma anche perché se non è stato effettuato questo trattamento, si rischia di non riuscire a far attecchire il gel all’unghia naturale.

Per la fase di preparazione dell’unghia bisogna tenere anche in considerazione la limatura e l’eliminazione del gel precedente. Prima della preparazione dell’unghia ad accogliere nuovi strati di gel, è bene quindi eliminare correttamente il vecchio gel o smalto semipermanente, aiutandosi con una lima specifica.

Ecco, quindi, l’occorrente:

  • Lima: in realtà ne servono due. Una con grana spessa ed una con grana sottile: quella con grana più spessa viene utilizzata sullo strato di gel precedente per eliminare ‘il grosso’, mentre quella più sottile serve sia per continuare a limare sull’unghia naturale per non rischiare microlesioni, sia per limare e modellare forma e lunghezza.
  • Buffer: il buffer è un mattoncino di grana 200 che serve per opacizzare l’unghia. Una volta che l’unghia è stata limata ed è stato quindi ottenuto lo strato naturale, è necessario passare questo strumento per opacizzare l’unghia e fare in modo che essa venga correttamente preparata all’adesione del gel.
  • Levacuticole o spingicuticole: si tratta di uno strumento utile per eliminare le cuticole e per rendere, quindi, l’unghia naturale e senza imperfezioni.
  • Pennello con setola grossa: serve per eliminare i residui di gel o di polvere dopo aver effettuato l’eliminazione del gel precedente e dopo la fase di limatura dell’unghia.
  • Cleaner: si tratta di una sorta di sgrassante, un prodotto molto utile per eliminare eventuali imperfezioni e residui di polvere prima di passare alla ricostruzione ed applicazione del gel.
  • Disinfettante: molto importante perché è un prodotto che va applicato, con l’aiuto di un pad (una particolare striscia di cotone) sull’unghia per evitare l’insorgenza di funghi e micosi ed in generale per fare in modo che l’unghia sia protetta da eventuali conseguenze dannose per la sua salute.

Dopo aver eliminato i residui di gel precedente con l’aiuto della lima a grana grossa e dopo aver opacizzato l’unghia naturale, si può passare all’applicazione della tip o della cartina per l’allungamento dell’unghia, e pertanto si passa alla seconda fase della ricostruzione.

SECONDA FASE

La seconda fase è la fase di ricostruzione vera e propria: una volta effettuata la preparazione dell’unghia, bisogna modellare le unghie naturali e decidere per l’applicazione delle tip o delle cartine.

In questo caso, l’occorrente è:

  • Tip unghieTip: le tip sono delle vere e proprie protesi in plastica, unghie finte che vengono in genere applicate quando si devono allungare tutte le unghie e quando si vuole ottenere una lunghezza abbastanza consistente. In questo caso, oltre alle tip serve anche la colla per tip, perché esse vanno applicate sull’unghia naturale e senza la colla non ci sarebbe la possibilità di far attecchire l’unghia finta all’unghia naturale. Da considerare anche l’importanza del cutter per tip, che serve per accorciare le unghie finte.
  • Cartine unghieCartine: esse sono preferite nel caso in cui sia necessario allungare solo alcune delle unghie o nel caso in cui vi sia un’unghia rotta, o più corta, che si vuol portare all’altezza delle altre.
    In questo caso non serve la colla, perché le cartine sono dotate già di un materiale adesivo che permette una corretta applicazione.

Il passaggio di ricostruzione non è molto lungo, ma è comunque una fase di precisione in cui è necessario avere manualità ed una buona dose di esperienza: per questo motivo, le meno esperte preferiscono limitarsi alla sola applicazione del gel senza utilizzare tip o cartine, ma con un po’ di buona volontà e di pratica è possibile riuscire anche nell’applicazione delle unghie finte senza troppi errori e problemi.

Ciò che è fondamentale, in tutti i passaggi, è disinfettare le unghie: prima di passare alla ricostruzione sia con unghia finta che con cartina, bisogna disinfettare bene lo strato superficiale dell’unghia.

TERZA FASE

Una volta effettuata la ricostruzione, si può procedere con la stesura del gel: prima di tutto va applicato il gel base, che di solito è abbastanza denso per ottenere un effetto modellante sin dall’inizio; successivamente si passa al gel colorato, con le eventuali decorazioni che vanno applicate sempre con una punta di gel base; alla fine, si opta per lo strato di gel sigillante e si passa il lucidante.

In tutte queste fasi, non bisogna dimenticare che è necessario talvolta eliminare lo strato di dispersione del gel con l’aiuto di un cleaner, e limare le eventuali imperfezione che abbiamo involontariamente creato.

Ecco cosa serve per la terza ed ultima fase della ricostruzione in gel:

  • Pennelli per l’applicazione del gel: è consigliato in genere utilizzare due tipi di pennello, uno più piatto ed uno più sottile e fino. Il primo serve per l’applicazione del gel, come fosse uno smalto; il secondo, invece, serve per l’applicazione delle eventuali decorazioni.
  • Primer: è una specie di smalto, necessario per consentire la corretta applicazione del gel.
  • Gel: si può scegliere un unico tipo di gel (chiamato gel monofasico) oppure più tipologie di gel per il cosiddetto metodo trifasico. Il metodo trifasico – comunque oggi considerato abbastanza ‘antico’ – prevede l’uso di tre diversi tipi di gel: il primo è il gel base detto anche costruttore; il secondo è il gel modellante; il terzo è il gel sigillante. Oggi è comunque maggiormente in uso il gel monofasico, che vale per tre e che viene applicato nelle tre fasi importanti di ricostruzione.
  • Gel colorati o gel per il french.
  • Rotolo di Pads: si tratta di un rotolo formato da una serie di quadratini di cotone, un cotone tuttavia diverso da quello tradizionale perché, a differenza di quest’ultimo, non lascia residui né pelucchi.
  • Cleaner/Sgrassante: viene applicato dopo la prima mano di gel ed alla fine del trattamento per eliminare lo strato di dispersione del gel, ovvero quello strato leggermente appiccicoso che si ha con l’applicazione del gel.
  • Lampada UV: è necessaria per polimerizzare il gel sull’unghia dopo la sua stesura.
  • Lucido: viene applicato alla fine, per esaltare il naturale lucido del gel.
  • Olio per cuticole: un olio che serve per ammorbidire le cuticole normalmente stressate dalle varie fasi di ricostruzione.

Seguendo queste fasi, è possibile ottenere risultati davvero unici ed interessanti, non solo dal punto di vista estetico ma anche sotto il profilo della durata nel tempo: infatti, le unghie trattate con gel tendono ad essere molto più resistenti rispetto alle unghie trattate con il semplice smalto.

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